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Le Poesie del Vuoto

MIO FIGLIO CRESCERA'

Non conosco il destino di mio figlio
Crescerà
Per lui vorrei un destino migliore
del mio.
Quando sono venuti gli inverni
L'ho protetto contro di me
Quando era malato
Gli ho dato coraggio.

Mio figlio crescerà
Quando mio figlio avrà la mia età...
Quando mio figlio avrà la mia età...
Cosa sarà di lui...
Gli ho promesso un infinito sole.
Gli ho promesso il limite
dell'orizzonte
dei verdi campi
Gli ho promesso che esisteva il futuro
Per renderlo felice.

Ma mio figlio crescerà...
Ma mio figlio crescerà...

Verranno un mattino
a prendermi.
E non ci sarà più futuro...
E non ci sarà più futuro...
Mi prenderanno per portarmi lontano
Come tanti che non sono più ritornati

E mio figlio crescerà

Nessuno potrà raccontargli favole
che gli raccontino che esiste il futuro.
Nessuno è più tornato sui verdi prati
su cui siamo nati e abbiamo
vissuto e amato.
Nessuno potrà ricordarmi
perchè non ci sarà più nessuno
a ricordare.
Solo figli cresciuti
che metteranno al mondo altri figli
a cui raccontare
fiabe di un futuro
che non vedranno mai.
Che non vedranno mai...

Mio figlio crescerà
Non conosco il destino di mio figlio
Non c'è destino per mio figlio...
Non c'è destino per nessuno.
Ma perchè tutto questo?
Chi ha voluto questo mondo senza fine?
Chi ha voluto questo mondo senza destino?
Chi ci ha tolto il diritto
di poter vivere e morire
secondo il nostro divenire?
Chi sono questi dei
che ci rubano via la vita?

Guardo all'infinito verde del prato
che segna i confini del mio mondo
per scorgere una risposta.
Per scorgere il significato
di questo orrore.
Sono in attesa dei nostri dei
che mi verranno a prendere
sotto gli occhi di mio figlio
per essere portata lontano.

Mio figlio crescerà
senza destino.
Come me.
Come noi.
Senza storia.
Senza ricordi di ciò che è stato.
Senza destino di ciò che avrebbe potuto essere.
Sino a quando gli dei
verranno a prendere anche lui
per portarlo nell'oblio
spero della morte.
Per liberarlo dall'orrore per sempre.
Per dimenticare di essere vissuti.

Sotto gli zoccoli
sento la morbida terra
del mio breve mondo.
Vado verso il filo spinato
che mi separa dall'orizzonte.
Lentamente
Cerco la pace.

Trovo rassegnazione.
Ma il dolore nel mio petto
sembra essere più forte.
Cerco la pace
nel silenzio del tutto.
E aspetto.


 

 

 

 

 


Web credits  
© Giancarlo Barbadoro